Commento al Vangelo della Domenica e delle Festività
"Vieni al Padre, fonte di Misericordia"
19 agosto 2018 * S. Magno vescovo
itenfrdeptrues

16 Pecore senza pastore
Testi liturgici: Ger 23,1-6; Ef 2,13-18; Mc 6,7-13
Per il documento: clicca qui
“Venite in disparte, in luogo deserto, e riposatevi un po’”,
così dice Gesù agli apostoli, dopo una giornata di fatica che hanno dedicata tutta agli altri per l’insegnamento.
Potremmo dire che l’espressione ci arriva al momento giusto in quanto si avvicina il tempo delle ferie. Benissimo, nulla da eccepire, sono ben meritate; ma dobbiamo farci una domanda.
Le nostre ferie sono veramente un riposo in tutti i sensi, oppure no?

Infatti, si tratta non solo del riposo fisico e distensivo, ma anche di un riposo spirituale. Sarebbe l’occasione anche per riflettere e stare in maggiore intimità con il Signore, in modo da crescere più forti nella fede.

In realtà, il Signore ha stabilito che tale riposo non sia solo a cadenza annuale, ma che ci sia ogni settimana, nel giorno di domenica.

Per molti cristiani, invece, a cosa si riduce la domenica? È veramente un riposo nella sua pienezza, oppure no? È vissuto in maggiore intimità con il Signore e con la famiglia, liberi dal lavoro, oppure no?

Purtroppo, per molti non è così, perché non capiscono cosa significa riposare e neppure il motivo per cui Gesù invita al riposo.

Nell’episodio evangelico Gesù si rende conto della vita frenetica alla quale sono stati occupati gli apostoli per una giornata intera, tanto da non aver avuto neppure il tempo per mangiare.

Ecco il motivo per cui li invita ad andare “con lui”, in un luogo di silenzio, proprio per riposare veramente. Riposare, sì, ma “con lui”.

Anche noi, spesso costretti a vivere una vita frenetica, tra i rumori delle macchine ed il vociare delle persone, nell’assillo delle mille cose da fare, ne abbiamo assoluto bisogno.

Se però continuiamo a vivere nel chiasso anche la domenica, sia pure in modo diverso dagli altri giorni, possiamo chiamare questo un riposo vero?

Nel nostro riposo c’è anche Gesù, oppure no?

Quando preghiamo per i defunti diciamo al Signore che dia loro il “riposo” eterno: “L’eterno riposo dona loro, Signore, splenda ad essi la luce perpetua, riposini in pace”.

Tale riposo “eterno” consiste nello stare per sempre a gioire con il Signore.

Ebbene, anche il riposo “temporaneo” della domenica, o di altri momenti o giornate analoghe, deve condurci a stare con il Signore e gioire con lui.

Da lui illuminati e rafforzati nella fede, saremo anche capaci di amare sempre più e meglio.

Se manca questo, dov’è il riposo e dove si esperimenta la gioia?

Tutto il resto può essere soddisfazione, ma non certamente gioia.

Perché il Signore Gesù ci chiede questo?

Perché, come abbiamo ascoltato: “Vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore”.

Pertanto, ci chiede il riposo perché “ha compassione di noi”.

Ma attenzione! Questa compassione non è quella che spesso intendiamo noi, cioè un sentimento, una emozione passeggera davanti ad una persona sofferente, che ci fa dire “poverino!”, e poi ognuno va per i fatti suoi.

Invece significa “patire con”, cioè nel saper condividere le gioie, le sofferenze e le difficoltà degli altri, facendole proprie.

In questo senso Gesù ha compassione per tutti noi, condivide i nostri problemi, e ci dice che per godere pienamente delle gioie, per riuscire a superare meglio le prove, abbiamo bisogno di riposare, stando però con lui, il vero pastore, perché: “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla”.

Pertanto, se “non manco di nulla”, vuol dire che stiamo vivendo una vita tranquilla, serena, e, in una parola, siamo nella pace.

È una espressione ascoltata nella seconda lettura: “In Cristo Gesù siete diventati vicini, grazie al suo sangue. Egli, infatti, è la nostra pace”.

Sac. Cesare Ferri rettore Santuario San Giuseppe in Spicello

Iscriviti alla mailing del Santuario. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.
captcha 

facebook

"... io piego le ginocchia
davanti al Padre,

dal quale ogni paternità
nei cieli e sulla terra." (Ef. 3,14-15)

Visite agli articoli
1097964

Abbiamo 423 visitatori e nessun utente online