Omelia delle domeniche e feste Anno C
"Vieni al Padre, fonte di Misericordia"
11 novembre 2019 * S. Martino vescovo
itenfrdeptrues

15 Domenica C Il buon Samaritano
Testi liturgici: Dt 30,10-14; Col 1,15-20; Lc 10, 25-37

Per il documento: clicca qui
Un pensiero sulla prima lettura, riflettendo sull’espressione: “Obbedirai alla voce del Signore, osservando i suoi comandi e i suoi decreti”.
Per molti cristiani l’osservanza dei comandamenti è un peso, sono una specie di capestro, perché, così dicono, non ci lascia liberi di fare le nostre scelte. Invece è tutto il contrario.
Per analogia, anche la segnaletica stradale, per chi ha urgenza di giungere alla meta, potrebbe sembrare un impedimento alla propria libertà, cioè quella di non poter procedere e correre come piacerebbe, come pensando di essere l’unico utente della strada.

Ma ci sono anche gli altri, e la segnaletica è fatta per aiutare tutti ad arrivare incolumi alla meta.

A livello spirituale, la meta per cui percorriamo la strada di questa vita terrena, è quella di raggiungere sani e salvi a quella eterna.

Ebbene, i comandamenti servono proprio per questo, è la segnaletica per il paradiso.

Pertanto, non sono un peso, ma un aiuto, una grazia.

Un pensiero sulla seconda lettura.

Il brano vuol rispondere alle eventuali nostre domande: “Chi è Dio? Dove si trova? Come si comporta con noi? Come possiamo vedere il suo volto?”.

Queste domande, dice Paolo, trovano la loro risposta nella persona di Gesù. È lui l’immagine visibile del Dio invisibile.

Questo significa che, se Dio è incomprensibile e nascosto, con Gesù ci è stato rivelato.

In concreto e soprattutto, come si mostra tale immagine? 

Ci fa vedere la compassione di Dio per le miserie umane in genere, ed in particolare quella del Dio misericordioso verso i peccatori, di coloro che sono stati assaliti dal brigante per eccellenza, cioè dal diavolo.

Ed ecco che questo è spiegato con la parabola evangelica.

Gesù è il buon samaritano che ha avuto compassione di noi, feriti dal peccato. È quello che diciamo in un prefazio: “Ancor oggi viene accanto ad ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito, e versa sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza”.

Questo è il primo aspetto della parabola.

Il secondo aspetto riguarda noi, perché tutti siamo chiamati ad essere buoni samaritani. Ed infatti così conclude la parabola: “Và e anche tu fa così”, che in altre parole significa: “Renditi prossimo agli altri”.

In che modo?

Non certamente alla maniera del sacerdote del tempio e neppure alla maniera del levita.

Ambedue tornano a casa, soddisfatti di aver svolto il proprio servizio e lavoro. Ora non hanno altro da pensare se non come organizzare il restante tempo libero.

Il comportamento di questi due potrebbe essere ricondotto ai seguenti motivi, che non mancano neppure nella nostra vita: la “fretta” per il da fare, spesso e purtroppo riducibile a cose non strettamente essenziali; la “paura” per evitare il non compromettersi in faccende che potrebbero darci noie.

Il Samaritano non ha ancora finito il lavoro di giornata, e pertanto con buona ragione poteva ben dire, da una parte, di non avere tempo per soccorrerlo, e dall’altra di non aver neppure denaro da sprecare.

Pur tuttavia abbiamo notato come si è comportato!

In cosa consiste allora il comportamento del farsi prossimo?

Nella capacità di saper donare qualcosa di sé a chi ne ha bisogno, senza aspettarci nulla in cambio. Si tratta di donare il proprio tempo, la pazienza dell’ascolto, delle cose, e non solo se bisognosi fisicamente e materialmente, ma anche e soprattutto se feriti moralmente e spiritualmente.

Solo così diveniamo un balsamo per chi ne ha bisogno, proprio alla maniera di Gesù. Solo così assomigliamo a Gesù che è accanto ad ogni piagato nel corpo e nello spirito, versando sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza.

Sac. Cesare Ferri rettore Santuario San Giuseppe in Spicello

Iscriviti alla mailing del Santuario. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.
captcha 

facebook

"... io piego le ginocchia
davanti al Padre,

dal quale ogni paternità
nei cieli e sulla terra." (Ef. 3,14-15)

Visite agli articoli
1673892

Abbiamo 75 visitatori e nessun utente online