Omelia delle domeniche e feste Anno C
"Vieni al Padre, fonte di Misericordia"
20 novembre 2019 * Gesu Cristo Re
itenfrdeptrues

29 Domeniva La vedova
Testi liturgici: Es 17,8-13; 2Tim 3,14-4.2; Lc 18,1-8
Per il documento: clicca qui
“In quei giorni, Amalék venne a combattere contro Israele a Refidìn”.
Se si combatte, chiaramente siamo in uno stato di guerra. Nell’episodio risulta che ne è direttamente coinvolto anche il Signore: anche lui fa guerra.
Il fatto potrebbe creare un certo imbarazzo nel vedere Dio che scende in guerra anziché portare la pace, scegliendo una delle parti e schierandosi contro l’altra.
Eppure, dobbiamo riconoscere che Dio sceglie, e sceglie sempre il più debole, diventando sua difesa e suo baluardo, come asserisce ai profeti: “Ti muoveranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te, per salvarti”.

Nell’episodio ascoltato, si tratta della guerra mossa dagli Amaleciti contro gli Israeliti, una guerra che avviene nel deserto del Sinai, proprio mentre gli Israeliti, in obbedienza al Signore, sono in cammino verso la terra promessa.

L’episodio è di grande insegnamento per tutti noi. In Amalék dobbiamo vederci la figura di tutto quello che si frappone nel nostro cammino verso la promessa del Signore, quella di arrivare in paradiso. Se poi vogliamo personalizzare tale figura, perché non è astratta ma esiste realmente, essa non è altro che il diavolo, il quale a sua volta si serve di tanti suoi alleati.

Nel nostro cammino di fede ci sono tanti alleati del diavolo che cercano di combattere contro il nostro desiderio di fare la volontà di Dio ed essere salvati.

Il Signore si schiera dalla nostra parte, soprattutto in forza di coloro che ci sostengono con la preghiera, alla maniera di Mosè.

Commovente il passaggio dove si dice che Mosè, quando sentiva la stanchezza della preghiera, Amalék prendeva il sopravvento.

Commovente anche la sua umiltà con la quale cerca e accetta l’aiuto di Aronne.

Come è importante, allora, pregare gli uni per gli altri, sostenendoci a vicenda nella lotta contro il male!

Come è brutto, invece, quando da qualcuno si sente dire: “Io prego tanto poco per me, come faccio a pregare per gli altri?”.

Questo indica che tali persone non hanno capito l’importanza capitale della preghiera di intercessione, quella di pregare gli uni per gli altri.

Del resto, è proprio questo quello che fanno per noi i santi e le anime del purgatorio.

Anche il vangelo procede sulla stessa linea: “Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo?”.

Come è importante, allora, la preghiera!

Essa è il baluardo della fede. In essa troviamo le armi per difenderci e combattere contro il nemico che ci spia da tutte le parti. Pertanto, guai a vivere disarmati!

C’è solo un rischio a nostra sfavore, chiaramente insegnato dalla parabola ascoltata, quello per cui non siamo pienamente convinti della preghiera. Ed anche se lo fossimo non siamo costanti e insistenti con essa.

Bisogna sfatare l’idea coltivata da qualcuno, i quali pensano che Dio non interviene prontamente nelle nostre difficoltà e nei nostri scoraggiamenti.

Diamo a lui modo di poter intervenire?

A volte la nostra preghiera è simile alla letterina con la quale di getto scrivono i bambini a babbo Natale, e con la quale chiedono l’ultimo giocattolo visto in tv o in mano dell’amichetto, però non è quello che veramente desiderano e quindi presto si stancano e finiscono per abbandonarlo, annoiati, in un angolo della stanza.

Il segno che quanto chiediamo con la preghiera ci sta veramente nel cuore, è quello dell’insistenza. Solo così ne esperimenteremo i frutti.

Una volta ottenuto quanto veramente desiderato, ci accorgeremo che non è un fatto momentaneo, ma rimane e lo si vive nella pienezza della gioia.

Sac.  Cesare Ferri rettore Santuario San Giuseppe in Spicello

Iscriviti alla mailing del Santuario. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.
captcha 

facebook

"... io piego le ginocchia
davanti al Padre,

dal quale ogni paternità
nei cieli e sulla terra." (Ef. 3,14-15)

Visite agli articoli
1687584

Abbiamo 188 visitatori e nessun utente online